Bilinguismo nel primo settennio

IL BILINGUISMO IN ETA’ PRESCOLARE

Il Lirum Larum dedica una parte del proprio lavoro didattico al favorire, nel bambino in età prescolare, l’apprendimento di una lingua straniera (il tedesco), secondo un approccio di tipo naturale. Grazie alla presenza di un’insegnante di madrelingua tedesca, all’interno del gruppo di educatori, verrà adottato un sistema di tipo “one person one language”. Tale metodo è stato oggetto di ricerca e sperimentazione della facoltà di romanistica dell’università di Amburgo a proposito della capacità  plurilingue innata nei bambini (dott.ssa Natascha Mueller Deutsche Forschungsgemeinschaft- DFG).
I bambini, senza alcuna forzatura, verranno affascinati all’uso del nuovo codice linguistico attraverso filastrocche, canzoncine e frasi di uso quotidiano che trasmetteranno loro la musicalità della lingua straniera, mettendo in moto quella parte del cervello predisposta, fin dalla nascita, all’apprendimento di più lingue. I  bambini, oltre a venire a contatto con la nuova lingua come veicolo di comunicazione, avranno la possibilità di arricchire il loro bagaglio culturale e verranno avviati verso il senso di un’Europa ed un mondo sempre più uniti.

L’educazione bilingue è una proposta educativa di alta qualità. I bambini familiarizzeranno con una nuova lingua ed una nuova cultura, divenendo “piccoli uomini” pronti a far fronte al meglio alle richieste che il nuovo millennio impone.

LA PRATICA DEL BILINGUISMO ALL’INTERNO DEL NOSTRO GRUPPO GIOCHI

Avendo approfondito le nostre conoscenze sulle capacità plurilingue, innate in ogni bambino,  all’interno del nostro giardino d’infanzia, coltiviamo con serenità la pratica della lingua tedesca (Vedi sotto: perché la lingua tedesca?).

Ogni bambino, fino al settimo anno di età, è in grado di imparare più lingue in modo assolutamente naturale, così come impara una miriade di cose che lo immettono nella vita di ogni giorno. E’ scientificamente provato che, imparare  più lingue, nella prima infanzia,  è un atto del tutto spontaneo. Se ciò non verrà praticato, un giorno, da adulti, si dovrà faticare ad imparare una nuova lingua, non gestendo più, purtroppo, di quella spontaneità innata, ma mai presa in considerazione. I bambini plurilingue, sono bambini più intelligenti, più intuitivi e più aperti.

Il bilinguismo, al Lirum Larum, non verrà assolutamente attuato in forma di lezione e la presenza di una persona che parli un codice linguistico diverso dall’italiano, non sacrificherà in nessuna forma e misura il fondamentale dialogo in italiano fra il bambino e l’ambiente circostante, quindi non risulterà un’imposizione costrittiva, bensì un profondo arricchimento verbale ed umano.
All’interno del team, infatti, una qualificata insegnante di
madre lingua sarà giornalmente presente e userà sempre e soltanto la lingua straniera come veicolo di comunicazione. Il bambino, che di regola identifica una persona con una lingua, accetterà naturalmente  che quella maestra si esprima con un codice linguistico diverso da quello a lui noto. Prenderà nota del fatto come di tante altre esperienze nuove della vita.

 

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